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#C’eraunavoltailcinema. Kung fu Panda 3

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Kung fu panda 3Kung fu Panda 3

Paese: U.S.A.

Genere: Animazione

Durata: 95 minuti

Regia: Jennifer Yuh Nelson/Alessandro Carloni

Dopo il finale del secondo capitolo, che aveva lasciato tutti con l’acquolina in bocca, torna finalmente al cinema l’eroe del Kung fu più simpatico e affamato della storia.

Shifu, il saggio maestro di Po, cerca di preparare il proprio discepolo al passo successivo sul cammino delle arti marziali: diventare un maestro e insegnare e divulgare le arti marziali. Ma a Po l’idea non va più di tanto. Nello stesso momento però il padre di Po ritorna dopo lungo tempo per ritrovare il figlio da troppo tempo lontano. I due si ritrovano e il padre di Po lo conduce al paradiso segreto dei panda, dove tutta la sua famiglia si rifugiò tanti anni prima. Purtroppo i guai cominciano quasi subito: il malvagio Kai minaccia la pace del paradiso dei Panda e Po si trova a corto di alternative. Per salvare la sua famiglia e tutti i panda, li dovrà addestrare alle arti marziali…

Questo nuovo capitolo della fortunata saga del panda Po si cala immediatamente e con perfetta naturalezza nel divertentissimo mondo delle arti marziali che fu creato nel 2008 con l’uscita del primo capitolo della serie. È immediato, semplice, divertente ed adatto ad un pubblico giovane. Per essere più precisi, un pubblico giovane adorerà questo titolo. Detto questo, andiamo alle dolenti note. Quello che manca a questa pellicola, che pure rimane godibilissima, è la freschezza. I film di animazione ormai non sono più un prodotto esclusivo per la fascia degli spettatori giovanissimi. Uno dei loro punti di forza consiste anche nel saper catturare anche coloro che giovanissimi non sono più, inserendo tematiche più complesse, riferimenti, umorismo sia semplice che sofisticato. Tutte cose che i piccoli comprenderanno solo crescendo, ma che aggiungono indubbio valore alla pellicola. Uno su tutti è il caso dello splendido Insideout.

E il succo della questione è che qui, dopo tre capitoli si comincia ad avere quella sensazione di dejà vu che difficilmente ci porterà ad interessarci ad un eventuale successivo capitolo.

Rimane tuttavia l’unica pecca riscontrabile. Fatta questa opportuna premessa il film rimane più che valido e più che consigliato. Il legame con i personaggi storici della serie si aggiunge alla scoperta dei nuovi protagonisti che portano coinvolgimento e curiosità nello spettatore. Consigliato ai più giovani.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.

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