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Censura su facebook, guai a criticare Barbara D’Urso: ti cancellano il post

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Da qualche parte negli ultimi anni devo essermi persa qualcosa. Perché se su facebook non puoi neanche pubblicare un post di due righe per sottolineare uno scivolone grammaticale di Carmela D’Urso detta Barbara, da anni regina incontrastata dei pomeriggi di Canale 5, siamo messi davvero male e ti ritrovi a rimpiangere la censura del MinCulPop e Giulio Andreotti sottosegretario allo Spettacolo che bacchettava senza pietà il Neorealismo “perché i panni sporchi si lavano in famiglia”. Questo il post pubblicato sul mio profilo dopo le 17: D’Urso a Musumeci: “Speriamo che questi appelli servino”. E da Babbara Dusso per oggi è tutto. Due righe che mi sono costate la cancellazione del post, segnalato come spam da qualche mente illuminata ed eliminato credo intorno alle 22, perché da allora accedere al mio profilo è un delirio. Vorrei che fosse chiaro che non penso di avere scritto un post memorabile, ma la domanda è una sola: oggi è un post su Barbara D’Urso (e sia chiaro che ho guardato il suo programma solo per ascoltare il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, suo ospite) domani cosa censurerà facebook?

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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