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Barcellona PG, violenza sessuale su due ragazzini e un disabile: 42enne assolto per vizio totale di mente

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MESSINA. “Vizio totale di mente”. Con questa motivazione (il documento completo sarà depositato nei prossimi giorni) il giudice del Tribunale di Barcellona Antonino Orifici ha assolto il 42enne Nino Fazio, conosciuto in paese come Nepa, dalle accuse di violenza sessuale aggravata commessa nei confronti di due ragazzini e di un giovane affetto da disabilità psichica.

Una delle perizie psichiatriche effettuate nel corso del processo ha stabilito che l’uomo non è socialmente pericoloso. Contestualmente all’assoluzione il giudice ha disposto per Fazio una misura di 2 anni all’interno di una REMS (la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezze) e una verifica tra 6 mesi, per stabilire l’eventuale permanenza del 42enne fino al completamento dei 2 anni. Il difensore di quest’ultimo, l’avvocato Tonino Pino, ha annunciato ricorso contro l’ordinanza della misura di sicurezza.

Fazio fu arrestato dai carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto il 26 settembre 2018 con un’accusa gravissima: violenza sessuale aggravata nei confronti di due minori e di un giovane con disabilità psichica. Come spiegato nel comunicato stampa del tempo, le indagini furono “dai militari della Stazione di Barcellona P.G. nell’aprile 2018, dopo la denuncia di una persona affetta da disabilità psichica che ha raccontato di quanto aveva subito in pieno centro a Barcellona, dopo essere stato condotto in un luogo appartato per essere bloccato e palpeggiato. Il mese scorso, i genitori di un bambino di 13 anni, accortisi del suo strano comportamento, si erano rivolti al sacerdote della propria parrocchia, che dopo aver parlato con il piccolo ha consigliato di sporgere denuncia al Nucleo Operativo e Radiomobile della città del Longano.

Gli accertamenti del Nucleo Operativo, diretti dal sostituto procuratore Sarah Caiazzo, con l’ausilio di personale specializzato impiegato nella task force istituita a livello provinciale per reprimere i reati commessi nei confronti dei soggetti più deboli, hanno consentito di accertare due episodi di violenza avvenuti in una abitazione abbandonata sul lungomare di Spinesante. In entrambi i casi il bambino era stato preso con la forza dall’aggressore per poi essere violentato in una casa in costruzione, in stato di abbandono.

Nell’ambito della stessa indagine è stato sentito anche il fratello maggiore del 13enne, che ha raccontato di essere stato palpeggiato sui genitali dallo stesso uomo quando andava alle scuole medie, ma di essere riuscito a fuggire e di non aver mai raccontato nulla per la vergogna”. Adesso si dovranno attendere 30 giorni per conoscere le motivazioni della decisione del giudice Orifici.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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