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Barcellona PG, ennesima aggressione a un agente della Polizia Penitenziaria

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Il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

MESSINA. Ennesima aggressione a poliziotto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto nella tarda mattinata di oggi. Un detenuto italiano del Terzo Reparto, in isolamento da diversi mesi, apparentemente senza motivo ha ferito al volto con un oggetto appuntito un agente della Polizia Penitenziaria, che subito dopo è stato trasportato in ospedale per le cure del caso.  Alla guardia carceraria sono stati applicati alcuni punti di sutura sotto il naso, con una prognosi di dieci giorni. Un fatto molto grave, che avrebbe potuto avere pericolosissime ripercussioni sia per l’incolumità dei poliziotti che sul mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno del carcere.

Oltre che per motivi di ordine e sicurezza, le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria nel carcere barcellonese sono più che critiche e oltre agli evidenti rischi per l’incolumità fisica degli addetti del corpo la situazione è resa ancora più precaria da una gravissima carenza di organico che rende quasi impossibile fare fronte ai molteplici eventi critici che quotidianamente accadono.

Ciò conferma la tensione che continua a caratterizzare il carcere barcellonese, che quotidianamente deve fronteggiare situazioni di emergenza e di sovraffollamento con risorse sempre più esigue e con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Gli agenti, come più volte hanno denunciato i sindacati di categoria, sono ai limiti del collasso e nei prossimi giorni non si escludono legittime manifestazioni di protesta per porre l’accento sulle sempre più difficili condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari nelle carceri siciliane.

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