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#Barcellona. A rischio esondazione il torrente San Giacomo a Santa Venera

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Santa Venera, Barcellona 25-9-2015Il torrente San Giacomo a rischio esondazione. A denunciarlo in un’interrogazione al sindaco Roberto Materia e all’assessore Tommaso Pino i gruppi consiliari Centro Sinistra Bene Comune, Avanti con Fiducia e Il Megafono.

Nel documento segnalano “una grave situazione di pericolo di esondazione che interessa la zona di Santa Venera. Tale pericolo deriva dall’interruzione del muro d’argine del torrente San Giacomo in adiacenza alla via Longano, in prossimità al bivio della strada per Maloto.

Attualmente al posto dell’argine sono presenti dei massi che gli uffici avrebbero dovuto provvedere a rinsaldare ricostruendolo, ma ad oggi nulla è stato fatto”.

Per gli esponenti dell’opposizione ad aggravare il pericolo contribuisce “l’innalzamento del letto del torrente, la cui ultima risagomatura d’alveo risale a pochi anni fa (eseguita con mezzi e uomini dell’ESA) e che a oggi, tranquillamente visibile a occhio nudo, è superiore al livello della strada.

Ancor più grave è che attualmente, come denunciano gli abitanti della zona, l’accesso che porta al torrente è nuovamente aperto con l’aggravante di un rialzamento dello stesso rispetto al livello della strada. Questo ha comportato la deviazione della naturale raccolta delle acque piovane che ora spingono verso le abitazioni del luogo procurando gravi disagi ad ogni precipitazione!”.

All’amministrazione Materia i consiglieri di centrosinistra chiedono chiarimenti sugli interventi previsti o disposti. Diversamente, sollecitano un sopralluogo urgente e gli interventi conseguenti per eliminare lo stato di pericolo determinato dall’interruzione del muro d’argine e la sistemazione dell’alveo.

L’interrogazione si conclude sottolineando che “un’esondazione del torrente in quel punto rappresenterebbe un grande pericolo per l’incolumità dei cittadini, oltre che fonte di danni economici importanti ai beni pubblici e privati”.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.