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Amministrative di maggio, è tempo di scelte

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È tempo di scelte per la politica messinese. Nei prossimi giorni partiti e movimenti proveranno quadrature di cerchi e a definire equilibri per affrontare le amministrative di maggio che sono sempre più vicine.

A Messina si apre una settimana decisiva che inizia con la Direzione del PD e si conclude con la selezione del candidato del Movimento 5 Stelle.

I grillini, sulla carta, hanno il compito più semplice. Per loro niente primarie o consultazioni larghe. Saranno una quarantina di attivisti doc a scegliere al loro interno il candidato sindaco del movimento. Tra venerdi e sabato i componenti dl meetup messinese sceglieranno tra Francesco D’Andrea, Gabriele Lando e Giuseppe Manfredi.

Intanto nella sede di piazza duomo il M5S continua i colloqui per la selezione dei candidati al consiglio comunale. Ancora incerti i grillini sulla presentazione delle liste nei consigli circoscrizionali.

Per il centrosinistra si apre una settimana di passione. Oggi la direzione dei democratici, domani la riunione di coalizione e quindi l’avvio della raccolta di firme per la formalizzazione delle candidature. E tutti al voto il 7 di aprile. Più facile a dirsi che a farsi. Continuano infatti i contatti riservati tra Genovese, D’Alia e Crocetta per individuare una soluzione unitaria che possa evitare le primarie, a cui sono pronti a partecipare tre esponenti del PD: Quero, Calabrò, Grioli.

Gli altri partiti non hanno fatto nomi e guardano con interesse all’evoluzione delle fibrillazioni interne al PD. Dietro la ricerca del nome autorevole, magari esterno ai partiti,  si cela non solo la volontà di trovare la figura migliore per guidare la città di Messina, ma anche la cautela di non creare una nuova forte soggettività politica.

Il sindaco di una città di quasi 250 mila abitanti acquisisce un ruolo ed una visibilità tale da poter insidiare il prestigio di affermati parlamentari. Soprattutto se ha ambizioni politiche. Questo per dire che di fronte alle fibrillazioni del PD e del centrosinistra occorrono più chiavi di lettura.

Intanto in ebollizione è anche la pentola dei Quartieri e qualcuno ipotizza primarie anche per l’individuazione dei candidati alla presidenza.

Nel centrodestra il clima è di attesa. Avendo rinunciato a primarie o ad altre consultazioni che coinvolgano la base, i dirigenti del PDL devono riuscire a trovare il candidato giusto che tenga insieme la coalizione, che sappia parlare alla città facendo dimenticare l’esperienza Buzzanca, che sia in grado di sconfiggere gli avversari.

Cosi Germanà & c. attendono anche di capire cosa partorirà il centrosinistra prima di decidere. Ad esempio, secondo i rumors Fabio Mazzeo sarebbe pronto a scendere in campo, ma a patto di non trovarsi di fronte Gaetano Giunta.

Sono già in piena campagna elettorale i candidati dei movimenti civici. Per Reset! continuano i giri in camper per centro e periferie, mentre Renato Accorinti tesse la sua tela nel mondo dell’associazionismo e del volontariato conquistando pezzi tradizionalmente vicini al centrosinistra.

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