29 agosto 07.30 Messina, città abbandonata a se stessa

Discarica al Rione Taormina

Dal nostro lettore Emanuele Ferrara riceviamo e pubblichiamo.

“Gentile Redazione,
il degrado inaccettabile in cui versano interi quartieri della città, mette sotto accusa la vergognosa incuria dell’Amministrazione Buzzanca rea di non aver mai provveduto in tutti questi anni alla pulizia di molti luoghi turistici della città, come la Riviera Nord, i laghi di Ganzirri, Punta Faro, e pertanto doppiamente colpevole per non aver mai punito in alcun modo l’abusivismo e tutti coloro che hanno infranto le regole abbandonando nelle spiagge e nelle strade ogni tipo di rifiuto. Il degrado della Riviera Paradiso testimonia in maniera inequivocabile lo stato dell’intera spiaggia e mi offrono l’opportunità di esprimere qualche considerazione sull’argomento. Messina è una città in ginocchio!
Più di un messinese che vive fuori segnala il disagio e l’amarezza di chi rientra tutti gli anni sperando di vedere una città migliore, ma poi riparte con il cuore infranto dalla tristezza e dalla delusione di aver visto una città ancora peggiore di come l’aveva lasciata. Cumuli di spazzatura mai raccolta, discariche a cielo aperto in molti angoli delle strade: mobili vecchi, elettrodomestici, sterro e quant’altro fanno da contorno ai marciapiedi tra l’indifferenza e l’apatia di molti. Per non parlare poi degli escrementi dei cani, che i più non raccolgono. 
E’ tutto un gran lordume, una grande pattumiera. E poi quei cassonetti sempre aperti, e senza coperchi! Ma dov’è finita la dignità del nostro popolo? Da troppi anni Messina è stata abbandonata a se stessa! Ho visto una città sporca, degradata, e terribilmente indifferente! E mentre Messina muore, i soliti noti, sindaco in testa, hanno il coraggio di ricandidarsi, alla faccia di quanti ignari e colpevoli continuano come se nulla fosse a ripagare la loro fiducia. Se il problema è dunque politico, bisognerebbe trovare la forza di rompere con il passato, spazzando via quella cappa di indifferenza che ci opprime e che ci fa sentire sudditi e non uomini liberi. 

Ambulante abusivo alla Passeggiata a Mare
Bisognerebbe voltare pagina, dichiarando guerra alla politica distributiva e clientelare e dicendo basta ai favoritismi che tanta povertà e tante macerie hanno prodotto. Come sarebbe bella la politica se fosse esercitata con spirito volontario e senza scopo di lucro! Pensate se i nostri rappresentanti istituzionali fossero ricompensati solo in base ai risultati conseguiti. Quante risorse potrebbero essere liberate e quanti opportunisti sarebbero costretti ad abbandonare la politica! Sognare una città diversa è legittimo, ma cambiarne la mentalità è cosa ardua. Non voglio ripetermi, ma credo che prima di tutto a Messina avremmo bisogno di crescere sotto l’aspetto civico.
Ma qui un ruolo fondamentale lo gioca la scuola, la formazione, la cultura, valori imprescindibili che soprattutto le istituzioni locali, avrebbero il dovere di promuovere. Fin ora non l’hanno mai fatto! E chi dovrebbe far cambiare loro idea se non una nuova generazione di cittadini sensibili a questi temi? Spero soltanto che alle prossime elezioni la parte migliore di questa città abbia la forza di reagire, nella consapevolezza che questa volta qualcosa dovrà cambiare.
Ne va del futuro dei nostri giovani che non possono più assistere passivamente al degrado civile e morale di una città che ha il dovere il risollevarsi”. 
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